Nabucco, la rinascita nel piatto

Via Fiori Chiari, nel centralissimo e iconico quartiere di Brera a Milano, è zeppa di locali e ristoranti, tutti o quasi legati alle tendenze del momento. Un elegante strada zeppa di vita, suoni, vociare di giovani e meno giovani indissolubilmente legati, come la più parte delle proposte gastronomiche, a un lifestyle del tutto contemporaneo. Ma qui si trova anche Nabucco, da quasi cinquant’anni un punto di riferimento per la ristorazione milanese e per il suo legame privilegiato con il vicino Teatro alla Scala.

Nasce tutto negli anni 70, il locale si chiamava il Soldato d’Italia, fino a quando cambia nome e viene ribattezzato Nabucco, omaggio a Giuseppe Verdi, per la volontà del tenore scaligero Zingrilli; diventa quindi meta per artisti, musicisti e appassionati di opere e musica classica. In verità gli ultimi anni non furono facili; la location, anche a causa di una ristrutturazione che ne aveva snaturato l’anima, si era proposta con una cucina gourmet non in linea con la meneghinità del quartiere.